POETI FOLGORATI

14.04.2026

Poeti Folgorati di  Antonello Taurino. Con Antonello Taurino e Massimo Colazzo. Visto il 12 aprile al Teatro della Cooperativa, dove è in scena fino al 19 aprile. Recensione di Claudia Pinelli.

Luciano Folgore
Luciano Folgore

UNO SPETTACOLO ORIGINALE E IRONICO SCOPRE LUCIANO FOLGORE

Luciano Folgore, chi era costui? Antonello Taurino con il complice supporto di Massimo Colazzo, ce lo fa scoprire con salace e arguto umorismo, lo stesso che il Folgore, ammaliato dalla poetica futurista, metteva nelle sue parodie dei grandi della poesia italiana, stimolato da Filippo Tommaso Marinetti, l'ideatore del Manifesto Futurista, che ebbe ben altre fortune poetiche e di carriera rispetto al Folgore e che gli suggerì, tra l'altro, quel nome d'arte, Luciano Folgore, più consono allo spirito dei tempi rispetto al suo originale cioè Omero Virgilio Vecchi.
Con uno scolapasta in testa Massimo Colazzo diventa Marinetti, passando, con la sua bella voce impostata, dalla lettura dei testi poetici fonte dello sberleffo di Folgore, mentre Taurino ritaglia per sè la recitazione gustosamente caricata delle parodie e l'impersonazione, con l'ausilio di un cappellino, di Luciano Folgore, uomo dal talento poetico frustrato, obbligato dalla necessità a un lavoro ministeriale e all'auto pubblicazione di poche copie di libri ignorati. Gli autori parodiati , da Montale a Saba, Ungaretti, Pirandello, D'Annunzio sono letti nella loro forma originale, spiegati anche, ma senza prosopopea e volontà didascalica, mentre sono le parodie di Folgore a dissacrare i classicismi e manierismi restituendo al pubblico un autore misconosciuto, mai banale, ironicamente "imitante", mentre le sue opere originali venivano pedissequamente non considerate. Un genio dimenticato, recuperato e valorizzato dal testo di Taurino che, con sguardo scanzonato, approccia la poetica di quegli anni, facendo scoprire ai più, solo per alcuni riscoprire, un autore dimenticato dalla manualistica ufficiale, ma anche aprendo squarci interessanti su un Marinetti non così "duro e puro" e il Futurismo. Davvero uno spettacolo teatrale originale, ironico e non banale.


Claudia Pinelli

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