IL MIO CONDOMINIO AL TEATRO GEROLAMO

18.10.2026

Il mio condominio. Milano 1966-1976 - Di e con Ira Rubini - Contributo musicale de Gli Slide Pistons - Visto al Teatro Gerolamo il giorno 8 ottobre 2026 (unica rappresentazione) - Recensione di Claudia Pinelli. 

IL MIO CONDOMINIO. MILANO 1966 - 1976

Ira Rubini
Ira Rubini

MILANO DOVE ANCORA ESISTEVA UNA CLASSE OPERAIA

Ira Rubini è spigliata, per mestiere sa intrattenere, argomentare e soprattutto sa di cosa si parla quando si parla di teatro e si fa. Questa volta è lei a calcare le tavole del palcoscenico con un'opera sua, lo sguardo e il tono sdrammatizzano l'attimo fin da subito rompendo gli schemi. Così si può iniziare con un bel selfie finale, coinvolgendo il trombettista Raffaele Kohler e il fisarmonicista Luciano Macchia, con il pubblico che è in attesa, ma già partecipe. Lei brava a sciorinare ricordi e immagini di quei 10 anni vissuti nel condominio di nuova costruzione in una Milano da scoprire con gli occhi della bambina venuta a viverci dal nord Europa con i genitori. E si comincia dalla foto di rito che moltissimi hanno: eccoli in piazza del Duomo, il monumento sullo sfondo, gli immancabili piccioni. Siamo nel 1966. Con la musica non di contorno degli Slide Pistons a segnare i passaggi di quel tempo infantile tra genitori che lavorano e affido alla portinaia, lo sguardo privilegiato da una guardiola a vetri intercetta un mondo di condomini che abitano quello spazio, protagonisti di una città in rapido cambiamento. Gli eventi di quei 10 anni di vita nel condominio incalzano in una coincidenza di coabitazioni significative, le persone si intrecciano con la Storia e la fanno, flash rapidi in un racconto che sfiora, stupisce, diverte, senza entrare in analisi, mostra con sguardo che rimane sguardo, occhi di bimba che cresce e acquista consapevolezza.
Uno spettacolo di narrazione che mostra la Milano dell'epoca quando dal nulla sorgevano nuovi quartieri per una élite intellettuale e sportiva ma dove ancora esisteva una classe operaia e fabbriche nel tessuto urbano che si amalgamavano con la città in espansione. Lo sguardo della Rubini si allarga dal condominio alla città non più ristretta nelle strade del quartiere, dove il corso della storia incede. Ed è tempo di cambiare.

Claudia Pinelli

Share