OPERACCIA SATIRICA
"OPERACCIA SATIRICA - onora i padri e paga la psicologa" di e con Paolo Rossi, con Caterina Gabanella, con i musicanti Emanuele Dell'Aquila e Alex Orciari. Al Teatro Menotti Filippo Perego fino al 29 marzo. Visto il 27 marzo e recensito da Adelio Rigamonti.

UN FIUME DI INVENZIONI E RISATE
Un'operaccia satirica che sorprende, diverte e, soprattutto, colpisce nel segno. I padri da onorare, come cita il sottotitolo, sono Fo, Gaber, Jannacci e Strehler, maestri e amici, da cui attinge con devoto affetto a piene mani. La coppia formata da Paolo Rossi e Caterina Gabanella si muove sul palco con una complicità scintillante, trasformando ogni battuta in un piccolo detonatore di ironia intelligente. Il ritmo è serrato, senza essere in alcun caso caotico: la satira affonda con eleganza, senza rinunciare a quella leggerezza che rende lo spettacolo empatico e assai godibile.
Rossi, decisamente in straordinaria forma come non lo vedevo da tempo, domina la scena con il suo inconfondibile fraseggio, alternando improvvisazione e affondi graffianti; Gabanella gli fa da contrappunto con precisione, regalando momenti di brillante teatralità e un'energia che illumina l'intera costruzione scenica. Insieme creano un equilibrio raro, fatto di tempi comici perfetti e una grandissima sintonia.
L'operaccia scorre come un fiume di invenzioni: si ride molto, ma si esce anche con la sensazione di aver assistito a qualcosa che non si limita all'intrattenimento. La satira, qui, è viva, pulsante, capace di fotografare il presente con uno sguardo acuto e mai banale. Il pubblico risponde con entusiasmo crescente, coinvolto da un crescendo che culmina in un finale caloroso e liberatorio.
Uno spettacolo riuscito, intelligente e pieno di vitalità. Un piccolo gioiello di teatro satirico, di quelli che riconciliano con il palcoscenico e fanno uscire dalla sala con il sorriso e la testa in movimento. Applausi fragorosi, convinti e strameritati.
Adelio Rigamonti
