IL GIORNO DELLA CIVETTA

29.01.2026

"Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia - Regia Antonio Syxty - con G. Callegaro G. Lanino con le voci di M. Balbi, P. Bessegato, N. Ciravolo, R. Fallica - voce di Sciascia campionata e rielaborata con autorizzazione degli eredi - Al Teatro Litta dal fino l'8 febbraio - Visto il 27 gennaio - recensione di Claudia Pinelli.

Leonardo Sciascia
Leonardo Sciascia

UNO SPETTACOLO COINVOLGENTE


Un foglio di sala molto esplicativo introduce alla rappresentazione scenica del racconto lungo di Leonardo Sciascia "Il giorno della civetta". Due attori sul palco, Gaetano Callegaro e Giuseppe Lanino, in un'ambientazione da ufficio di polizia, caratterizzano tutti i protagonisti del libro scambiandosi i ruoli, con l'ausilio di proiezioni di ritratti creati con l'AI, voci registrate a contestualizzare, frasi pernianti fermate, e sottolineate, su un piccolo schermo. 

Fedele al testo, ma con la scelta di arrangiamenti narrativi che scombinano la sequenzialità, la storia di un'indagine per omicidio portata avanti da un funzionario di stanza in Sicilia proveniente da Parma, nei primi anni '60 del '900, mette in luce la prepotenza di un sistema mafioso direttamente colluso con la politica, in una struttura di potere, incistata su un territorio, che nessuno ha interesse a scardinare. 

Lo sguardo "altro" del Capitano Bellodi non può che constatare, mettere in relazione fatti e personaggi, lui che ha una diversa provenienza ed è alieno da quei disvalori culturali, ma gli interessi in campo sono prepotenti e il suo allontanamento permetterà che nulla cambi e gli amici degli amici possano continuare a prosperare.


La regia e gli attori rendono il testo in maniera coinvolgente in uno spettacolo che restituisce il contenuto del libro, di cui vengono rispettati i dialoghi e gli incisi, con cadenze dialettali a caratterizzare e elementi scenici a contestualizzare, rispettoso del lavoro di Sciascia che rimase, malgrado loro o proprio per loro, a vivere in Sicilia tutta la vita continuando a denunciare. Un racconto che il regista Syxty ha voluto mantenere senza soluzioni moraleggianti, da cui si ricava molto, in un' attualità che ci porta ben oltre l'epoca e la dimensione geografica in cui il racconto lungo è ambientato.


Claudia Pinelli