Teatro della Cooperativa

01.02.2022

Fino al 29 maggio e dal 7 al 12 giugno: LINE di Israel Horowitz

di Israel Horovitz | traduzione Susanna Corradi
regia Renato Sarti
con Valerio Bongiorno, Francesco Meola, Rossana Mola,
Mico Pugliares, Fabio Zulli
costumi Carlo Sala
assistente Chicco Dossi |luci Jacopo Gussoni
produzione Teatro della Cooperativa
con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo - Progetto NEXT

PRIMA NAZIONALE
inserito in Invito a Teatro

Una scena nuda, una linea. Cinque personaggi in fila per non si sa bene quale evento, non è specificato e in realtà non è nemmeno importante. L'importante è essere i primi della fila a tutti i costi. Non per merito, non per efficienza, non per qualifiche: semplicemente precedere gli altri.

Quando la scena si apre, in fila c'è soltanto Flaminio, grezzo, non particolarmente intelligente, amante dello sport, ha passato la notte davanti alla linea bianca per accaparrarsi il primo posto. Le cose cambiano quando entra in scena Stefano, giovane volubile e prepotente, appassionato di Mozart e ossessionato dalla morte, che con la sua parlantina cerca subito di circuire Flaminio e sovvertire l'ordine. Si uniscono poi l'ambiziosa Moira, la quale tenterà di imporsi sul gruppo di uomini usando la sua sensualità; il cinico Dolan, che cade sempre in piedi, e Arnallo, l'inetto e remissivo marito di Moira.

Con il procedere dell'azione drammatica, grottescamente comica, i personaggi otterranno, anche se solo temporaneamente, il tanto agognato primato, in un crescendo di violenza, sotterfugi e meschinità. 

Un classico del teatro dell'assurdo, rappresentato ininterrottamente dal suo debutto, nel 1967, ad oggi (è la più longeva produzione off Brodway), che riesce a mettere in luce e alla berlina le nevrosi della società moderna.  (Dal c.s. del Teatro)