RECENSIONE/TEATRO I MARTINITT - SCUOLA OTTOLINI BELGIOIOSO

28.05.2022

Recensione di  DON GIOVANNI JUNIOR scritto e diretto da Alessandro Salvadori, con i ragazzi della IV C della scuola Ottolini Belgioioso, a cura di Adelio Rigamonti

CHI BEN COMINCIA,,,

Direttamente a me o ai miei collaboratori è capitato spesso, ovviamente nelle stagioni prepandemiche, di essere invitato/i ad assistere a spettacoli scolastici di fine anno. Inviti quasi sempre cortesemente rifiutati perché certi che avremmo assistito a messe in scena, pur se animate da grande passione ed entusiasmo, che poco avrebbero avuto da spartire col teatro vero e proprio. In questa occasione mi è stato impossibile ricusare l'invito perché proveniva direttamente da mia figlia Sara che con altre maestre (Rosella De Marcellis, Mariella Salvia e Francesca Brizzoli) si è impegnata a portare in scena, sulle tavole di un teatro vero come I Martinitt, il Don Giovanni Junior di Alessando Salvadori che ha curato anche la regia.

Il testo, tratto dal libretto di Lorenzo Da Ponte che lo scrisse per "il mostro" Mozart, è agile, brioso in continua ironica commistione con il presente. Tre studenti, incaricati di eseguire una ricerca sull'opera mozartiana, si imbattono nel libretto originale dal linguaggio arcaico e spesso sconosciuto. Dalla lettura del libretto prendono vita i personaggi dell'opera, che spesso interloquiscono o altercano con i giovanissimi "ricercatori". Uno dei pregi del testo è quello di mixare linguaggi distanti due secoli e oltre: anche nella spiegazione di termini sconosciuti a ragazzini di dieci anni non cede mai alla tentazione del didascalico o, peggio ancora, dell'erudito, ma rimane sempre nei registri della garbata ironia.

Finalmente un "Teatro per ragazzi" sostenuto da un testo intelligente e non rabberciato.

Da applaudire la coraggiosa impostazione registica che per impegnare tutti e 24 (!) gli allievi delle IV C ha sdoppiato se non addirittura triplicato gli interpreti rispetto ai personaggi ed è stato sufficiente anche un minimo particolare per dare continuità visiva ai singoli personaggi. Una continuità e omogeneità concretizzata nel mantenimento di ritmi e tempi recitativi. Un risultato ottenuto certo grazie al regista e agli insegnanti, ma soprattutto all'impegno genuino e immediato dei giovanissimi interpreti, dotati, alcuni, di naturale e a volte irrefrenabile talento. Mi sarebbe piaciuto anche parlare dei singoli, ma l'età minorile me lo impedisce. E perciò un affettuoso e "critico" abbraccio a tutti!

Lo spettacolo è irrobustito dalla pianista di origine francese Agnès Ruhaut che ha accompagnato il mezzosoprano Angela Alessandra Notarnicola, il basso Filippo Quarti e il baritono Andrea Lesca al debutto nelle vesti di solista. Da sinceri applausi tutti e quattro anche se per le tre voci sarebbe stata necessaria una prova in più per assuefarsi meglio alle dimensioni della porzione del palco lasciata libera dai giovanissimi interpreti.

Interessanti i cartoni scenici componibili realizzati da Enrico Muscnich che ha utilizzato i disegni dei ragazzi delle IV C della Scuola Ottolini Belgioioso.

Al riuscitissimo spettacolo di "teatro per ragazzi" "fatto da ragazzi" hanno assistito Giacomo Perego, assessore alla Cultura del Municipio 4 con delega all'Educazione e Stefania Aleni presidente del Consiglio Municipale 4.

Grazie per l'invito e soprattutto per aver assistito a uno spettacolo a tutto tondo in cui anche rarissimi piccoli infortuni sono stati coperti dalla solidarietà immediata di tutti i giovani compagni in quel momento sul palco. Non sempre, purtroppo, ciò avviene sui palchi dei "grandi" dove spesso il primeggiare viene prima dello spirito di corpo. Bravi e ... chi ben comincia...

Adelio Rigamonti