RECENSIONE/TEATRO FILODRAMMATICI (tf1)

11.05.2022

Recensione de "IL TURISTA" di Bruno Fornasari, visto il 10 maggio, a cura di Claudia Pinelli

SPETTACOLO NOIR AL FILODRAMMATICI 

Sono passati alcuni anni dalla prima messa in scena de "Il turista" di Bruno Fornasari, ma questa ripresa, ancora al Teatro Filodrammatici fino al 15 maggio 2022, non ha perso nulla rispetto alla proposta precedente, grazie sicuramente ai bravi attori, ma anche a una bella costruzione teatrale e a un testo ricco di spunti e quasi profetico quando, alla paura dell'altro, dell'estraneo, del possibile "terrorista", si insinua quella per un probabile "virus", elemento invisibile, ma, in una tragica realtà, altrettanto distruttivo.

"Il turista", di cui Bruno Fornasari ha curato anche la regia, è una commedia decisamente noir, intrigante per i dialoghi, i cambi di prospettive, l'ironia sottile e, cosa non secondaria, per il ritmo, ben calibrato e piacevole.

Lia, che con il suo centro estetico è l'unica fonte di reddito della famiglia, convince il marito, disoccupato per scelta, ad uscire dal suo immobilismo affittando come B&B la stanza ormai vuota della zia deceduta. L'arrivo di un estraneo nel loro menage, il turista, o pseudo tale, mette in moto meccanismi di seduzione, offesa e difesa, ma anche di svelamento della complessità della psiche umana dove convivono aspetti che si vorrebbero celare. L'aver travolto con la macchina un passante extracomunitario la notte precedente segna e complica l'inizio di un rapporto che diventa quasi morboso tra i personaggi, che si snoda in rapidi e divertenti ribaltamenti dove nulla può essere dato per scontato.

Molto brava Orsetta Borghero, nel ruolo di Lia, senza nulla togliere a Tommaso Amadio e Emanuele Arrigazzi, tutti ottimi interpreti di questo bell'esempio di drammaturgia contemporanea.

Claudia Pinelli