RECENSIONE: TEATRO ELFO PUCCINI (SALA SHAKESPEARE) (tepss2)

25.06.2022

Recensione di ALDA IL DIARIO DI UNA DIVERSA, visto il 22 giugno a cura di Claudia Pinelli

MILVIA MARIGLIANO E LA FRENESIA DEL VIVERE DI ALDA MERINI

In un palcoscenico inondato di sabbia, efficacissima rappresentazione della fatica dell'incedere in una vita dove ogni passo è in bilico, dove il rischio di sprofondare anche fisicamente nei fantasmi di una mente dove si affastellano immagini, ricordi, pensieri forse folli, è sempre incombente, una straordinaria Milvia Marigliano è Alda Merini, ne incarna anima e fisicità, in una grande prova drammaturgica dove nulla è artifizio se non la riuscita costruzione scenica perché è la stessa poetessa a raccontarsi attraverso i suoi versi e la sua prosa.

Emerge la donna che trova il modo di esprimere con la poesia la sensibilità portata all'estremo, il suo vivere tutto in modo visceralmente passionale, istintivo, sempre sull'orlo di una instabilità che non si adegua, che nel tumulto non conforme travolge gli equilibri.

I pensieri, i fantasmi, i sensi di colpa verso le quattro figlie scaraventate nella vita senza essere in grado di occuparsene, la frenesia di vivere, intensamente, pienamente, carnalmente, ogni istante, che sfociano in atteggiamenti anche psicotici che porteranno all'internamento per lunghissimi anni in manicomio, vengono espressi nell'opera teatrale con le poesie e la prosa della Merini, animandosi attraverso le movenze di quattro danzatrici dai lunghi capelli sciolti e un danzatore completamente glabro e la scelta di una base musicale avvolgente.

L'ottima regia di Giorgio Gallione permette un'esperienza quasi onirica, la bravissima Milvia Marigliano si mette a disposizione, anima e corpo, con fluidità di movimenti e di parole, così che una storia che pensavi di conoscere, entra nell'animo.

Claudia Pinelli