RECENSIONE/SALA FASSBINDER TEATRO ELFO PUCCINI

20.01.2022

Recensione di Madre di Marco Martinelli, vista il 18 gennaio, a cura di Claudia Pinelli

UNA FIABA AFFASCINANTE

È avvolgente e poetico lo spettacolo, con la drammaturgia di Marco Martinelli, prodotto dal Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e in scena nella Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini fino al 23 gennaio 2022.

Sul palco il suono del contrabbasso di Daniele Roccato accompagna la recitazione di Ermanna Montanari, che interpreta sia la madre che il figlio, e i disegni dal vivo di Stefano Ricci, tutti splendidi interpreti che si completano.

Due monologhi, separati come il figlio e la madre caduta nelle profondità del pozzo da cui si è sempre sporta affascinata. Questa volta vi è caduta, forse la caduta è stata accidentale, forse è dovuta a una spinta di quel figlio diventato possente, ma sempre di fretta, che non si cura, taglia, spiana e, soprattutto, non presta ascolto. Ora dalla sommità la rimprovera, le urla consigli, la lascia per farla riemergere cercando in mezzi meccanici la via di una salvezza. Lei evoca da quel fondo l'ascolto, la profondità del pozzo come quella dell'anima, della terra che avvolge e accoglie, facendosi voce e specchio di quella "madre terra" corrotta e avvelenata, ma che mantiene uno sguardo puro, bambino, dove le bisce possono avere per occhi brillanti e al collo collane di perle e vagare alla ricerca di calore.

Uno spettacolo che è quasi una fiaba dove i linguaggi si mescolano, interagiscono e si completano senza sovrastarsi: da quello grafico che rende realtà l'immaginazione, a quello musicale che avvolge, stimola, sottolinea, alla parola che domina con toni, cadenze, rumori. Affascinante.

Claudia Pinelli