RECENSIONE DEI LETTORI/ZOO UNO SPETTACOLO DI SERGIO BIANCO

15.04.2022

INVIATO DA GIORDANA MARTINETTI, MILANO

Lo spettacolo ZOO in programmazione al Teatro Grassi scritto e diretto da Sergio Blanco, non è facile da commentare, è sicuramente molto particolare, dove ogni parola e azione lascia sorpresi e soprattutto mai è banale. La prima sorpresa è entrare in Teatro e vedere gli attori sul palco, nella penombra interagire tra loro, noi spettatori involontariamente diventiamo parte dello spettacolo ed in effetti ci si ritrova ad essere coinvolti . Con l'introduzione l'attore Lino Guanciale e l'attrice Sara Putignano, introducono lo spettacolo, si presentano raccontano qualcosa di loro, mettendo in atto quelli che Blanco chiama autofinzione, ovvero narrare in prima persona fatti senza essere un 'autobiografia, "partire dalla mia piccola storia per connettermi alla storia di tutti".Questa opera parla di amore, un amore che nasce in uno ZOO un luogo che ormai tutti siamo soliti definire una prigione, dove chi è dentro non voleva esserci e non aveva colpa. In questa situazione nasce questo rapporto profondo tra il gorilla e lo scrittore che lo osserva e a poco poco il primate esprime un profondo affetto per quella persona che gli sta vicino, gli fa ascoltare musica, vedere figure sui libri, ovvero entra in contatto con lui. Perché questo è l'amore ,il contatto, per noi esseri umani molto importante senza il quale saremmo esseri antisociali e pieni di paura. Per gli animali è normale il contatto è il loro modo di comunicare e far conoscere il mondo ai loro piccoli . In questo amore, s'intrecciano le vite della veterinaria Rozental e di una figura immaginaria che è Edda Ciano. Perché questa figura così particolare, pensando alla vita della figlia del dittatore Mussolini è come Tandzo il gorilla, intrappolata in una vita che non ha scelto , ma che ha sfruttato per sopravvivere. Tutti i personaggi si trovano a vivere una vita che non hanno scelto, la veterinaria con la sua tragedia, la morte del figlio, lo scrittore che è lì ma non sa neanche lui il perché, ma un incontro, una conoscenza può cambiarti la visione della tua vita, può essere un gorilla, con i suoi occhi, con la sua gestualità, o può essere uno scrittore con la musica di Schubert. È uno spettacolo non di facile lettura, sicuramente bisogna approcciarsi con grande apertura e con animo infantile, pronti ad accogliere. Gli attori Guanciale, Putignano e Grilli ( gorilla) di grande bravura e forza, con disinvoltura portano avanti 2 ore di spettacolo, fanno emozionare, ed è bene farsi trascinare in questa emozione.

Inviato da Giordana Martinetti, Milano