COMMENTO/TEATRO GIORGIO STREHLER

10.02.2022

Commento a M IL FIGLIO DEL SECOLO, uno spettacolo di Massimo Popolizio a cura di Giordana Martinetti

Recentemente ho visto M il figlio del secolo. Uno spettacolo di Massimo Popolizio tratto dal libro di Antonio Scurati.

Non è facile commentare uno spettacolo così particolare, sicuramente il motivo principale è la mia anima antifascista che guida il mio pensiero e che segna le mie scelte di vita non solo personale , ma politiche.

Parlare di Mussolini e fascismo per me e per molti è parlare del periodo più buio, più doloroso della nostra nazione.

Con tutti questi pensieri e forse un po' di preconcetti mi sono seduta sulla poltrona dello Strehler.

Lo spettacolo, sicuramente divide i pareri , io sono tra quelli a cui è piaciuto, è sicuramente una visione molto particolare d'interpretare il periodo dell'ascesa di Mussolini .

Sicuramente, come ha scritto Popolizio, è grottesco, ed è vero non è ideologico, quindi lascia molto spazio al pensiero personale, nel mio caso, si è ripresentata in tutta la sua potenza il dramma, la superficialità dei socialisti degli eventi che stavano accadendo intorno a loro. La figura di Matteotti è per me,la figura più potente e più "storica", è quella che, in mezzo a quei personaggi ridicoli, esaltati, ci fa entrare nella drammaticità del periodo.

È uno spettacolo dinamico, con un linguaggio moderno, semplice e immediato.

Tutti gli attori e attrici, sono bravissimi, cambiano personaggio, modo di parlare di atteggiarsi, con grande professionalità. Bellissimi i costumi e le scenografie.

Uno spettacolo che farà discutere tra chi è favorevole e non , ma credo che il buon teatro è questo, far discutere . Io sono una spettatrice e il mio privilegio è vivere il teatro per quel che vedo e mi trasmette, senza nessuna incursione storico-culturale e quello che mi ha dato mi è piaciuto.

Giordana Martinetti